domenica 6 gennaio 2019

Curry with love...

 TOFU AL CURRY




 RISO SPEZIATO



CAVIALE DI MELANZANE


CURRY / CARI oppure MASALA

La cucina indiana è l'espressione dell'arte culinaria del suo paese, la cucina mauriziana nasce dall'incontro di culture e gastronomie diverse tra cui quella indiana.
Il curry per gli italiani è una miscela di origine indiane, di spezie pestate nel mortaio che formano una polvere giallo fortemente profumata.
Il termine curry, perarltro, designa una varietà di miscele, la parola curry è un termine occidentalizzato dal popolo britannico di ritorno dall'india, deriva infatti dalla lingua tamil, cari o kari  che significa zuppa o salsa.
Nella cucina indiana l'equivalente italiano del curry è indicato con il termine "masala".
Esistono decine di masala differenti nelle cucine dei ricchi signori indiani.
La formulazione classica del curry comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma e anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino, zafferano e cardamomo.
Il curry , grazie appunto alla curcumina che contiene, ha le proprietà di allieviarw l'affaticamento del fegato, proteggere lo stomaco e l'intestino e ridurre i fastidi collegati all'artrite e ai reumatismi.
Fa bene alla digestione e disinfetta , la stessa azione antinfiammatoria e antiossidante del curry sarebbe efficace anche per ridurre il rischiodi attacco cardiaco perché da un piccolo aiuto al cuore agendo a livello venoso e stimulando il flusso ematico.
Non dimentichiamo  che regola il metabolismo e fa bruciare i grassi stimolando al contempo la secrezione di acidi biliari.

In cucina il curry può essere utilizzato in mille modi, per queste 3 ricette ho utilizzato 3 tipi di curry



Tofu al curry x 2 persone
 
200 gr di tofu al naturale
1 cipolla
1 cucchiaino di pasta di zenzero e aglio
1 peperoncini fresco ( facoltativo)
2 cucchiai di curry
2 cucchiai di latte di cocco
1 cucchiaio di cocco grattugiato fresco
una manciata di foglie di curry
una manciata di coriandolo fresco
olio di girasole q.b
acqua q.b
sale q.b

Preparazione
Tagliate il tofu a dadini e soffriggeteli in poco olio, toglieteli appena sono rosolati e metteteli da parte, nella stessa padella soffriggete  la cipolla, la pasta di zenzero  aglio , il peperoncino e le foglie di curry, dopo qualche minuti aggiungete il curry e l'acqua.
Coprite la padella e lasciate cuocere per 5 minuti poi aggiungete il tofu e aggiustate di sale, cuocete per altri 5 minuti , a quasi fine cottura versate il latte di cocco e spolverate i cocco fresco.
Spegnete il fuoco e spolverate il coriandolo fresco tritato.

Riso speziato x 2 persone

150 gr di riso basmati
1 cipolla rossa tagliata fine
2 cucchiai di uva secca
2 cucchiai di anacardi
1 stecca di cannella
1 cucchiaino di bacelli di cardamomo
1 cucchiaino di semi di senape nere
1 cucchiano di curcuma in polvere (facoltativo)
1 cucchiaio di ghee ( burro chiarificato)
1 manciata di foglie di curry
Sale q.b
Acqua (1 tazzina da caffè)

Preparazione
Cuocere il riso al dente e lasciatelo raffreddare.
Scaldate una padella con il ghee e soffriggete la cipolla e le foglie di curry , toglieteli e saltate tutti gli altri ingredienti nella stessa padella tranne la curcuma.
Aggiungete il riso cotto e la curcuma sciolta in poca acqua e mescolate e salate
Questo riso lo potete gustare anche da solo senza accompagnamento, sentirete il mix di sapore, dolce e salato insieme.

Caviale di melanzane x 2 persone

1 melanzane grossa
1 cipolla
1 peperoncino fresco
1 cucchiaio di garam masala
1 cucchiaio di cumino
1 pomodori fresco maturo
1 cucchiaino di pasta di zenzero e aglio
1 manciata di foglie di curry
olio di girasole q.b
sale q.b

Preriscaldate il forno a  200 ° C ,pulite la melanzana , asciugatela e fate delle incisioni , mettetela in forno a cuocere per 20 minuti.
Lasciatela intiepidire e levate la pelle. Schiacciatela con una forchetta.
Soffriggete la cipolla, il peperoncino con la pasta di zenzero aglio e le foglie di curry, aggiungete il pomodoro tagliato a pezzi piccoli e a seguire del garam masala e il cumino.
Salate e coprite la padella per 5 minuti circa poi aggiungete la polpa di melanzana e cuocete per altri 5 minuti.
Il caviale di melanzane potete gustarlo anche con il chapati( pane indiano) oppure con il riso bianco.

Dopo una lunga assenza dal mio blog vi lascio ben 3 ricette da provare, se avete bisogno di consulenza per le ricette, se avete bisogno di un catering per i vostri eventi , oppure una chef a domicilio ,sono a vostra disposizione, scrivetemi a vimasfood@gmail.com



lunedì 8 ottobre 2018

Moringa - "Brède mouroum"


Moringa- "Brède mouroum"


E' una pianta  appartenente alla famiglia Moringaceae, diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta.
 la moringa è ricca di valore nutrizionale, essa può fornire più calcio, vitamina A e C e proteine delle fonti tipiche come carote e latte. Questi minerali che potenziano la salute stimolano il corpo ad un funzionamento regolare più regolare e frenano le nostre voglie di cibo spazzatura e voglie. I pasti sani offrono all'organismo un rilascio regolare di zucchero buono per mantenere i livelli di energia e ridurre l'affaticamento. Sentendosi più energizzati, la moringa aiuta a mantenere regolari i livelli di zucchero nel sangue sostenere uno stile di vita più sano. Questo è il motivo per cui la pianta è spesso correlata alla perdita di peso.
  È stato riportato che l'estratto di foglie di moringa e le polveri fogliari influiscono positivamente contro la ritenzione idrica. Si probabilmente questo ulteriore vantaggio del consumare prodotti a base di moringa potrebbe essere dovuto alle qualità anti-infiammatorie della pianta. L’effetto diuretico della moringa riduce dunque i tassi di ritenzione idrica e allevia la sensazione di gonfiore.
 le fibre sono una soluzione naturale per bloccare l'appetito e perdere peso. Gli estratti dell'albero di moringa sono ricche di fibre che si trovano tipicamente in frutta e cereali. Una dieta ricca di fibre riduce l'assorbimento del grasso nell'intestino e lo brucia.
 Hanno un sapore leggermente piccante e amarognolo che può essere ben sfruttato. Le foglie possono tranquillamente essere consumate stufate o in zuppe, possono essere impiegate in cucina come una delle nostre tante verdure a foglia verde, come le biete o gli spinaci.In cucina, invece, l’elevata concentrazione di acidi grassi insaturi lo rende un ideale sostituto dei grassi vegetali più comuni, compreso l’olio extravergine di oliva. Inoltre, l’olio di moringa rivela una più che ragguardevole resistenza al calore, con un punto di fumo di circa 220° (quello dell’olio extravergine di oliva è di 210°), che lo rende indicato per cotture prolungate e fritture.
Gusto, varietà di preparazioni, nutrimento: non ci sono controindicazioni all’utilizzo della moringa in cucina. E dal momento che oggi chi mangia nei ristoranti è sempre più consapevole ed esigente dal punto di vista nutrizionale, la sua introduzione nei vostri menu potrebbe rivelarsi anche un ottimo affare.

Poco conosciuta in Italia ma a Mauritius ci sono molti alberi di Moringa nell'orto di quasi tutte le famiglie, è un piatto povero ma amatissimo dai mauriziani.

La ricetta che vi propongo è molto semplice.

Per prima cosa bisogna pulire e lavare bene le foglie di Moringa.
Fare un soffritto con la pasta di zenzero e aglio, la cipolla e un pepeoncino, fate dorare tutti gli ingredienti ,aggiungete la moringa e salate, fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio.
Questa stufata è un'ottimo accompagnamento per i vostri piatti.

Potete trovare le foglie della Moringa nei negozi asiatici oppure nei mercati.

Buon appetito e alla prossima ricetta.

Per info contattatemi alla mia mail vimasfood@gmail.com
Seguitemi sul mio blog www.vimasfood.blogspot.com
Sito web: www.vimasfood.com
Instagram: Vima's Food

martedì 4 settembre 2018

Escargot à la bourguignonne..

Lumache alla bourguignonne...

Dopo una lunga assenza dal mio blog torno a farvi assaporare alcuni piatti che avuto piacere di assaggiare durante le mie vacanze tra la Francia e il Belgio.
Sono stata sempre diffidente ad assaggiare le lumache ma per il mio lavoro spesso capita che debba assaggiare tutto o quasi..
La cucina francese è il risultato di una lunga tradizione storica e dell'eccellenza dei suoi prodotti, degli artigiani che li lavorano e naturalmente dei grandi chef ...
 Oggi, la cucina francese tende a rivalutare tutte le varie cucine locali, ricche di sapori e di umori, radicate nei sani costumi contadini che si basano su prodotti genuini.
Le escargot à la Bourguignonne sono un vanto della cucina francese più raffinata alle lumache di terra insaporite con burro, aglio e prezzemolo!

 Ecco la mia ricetta!
Ingredienti per 4 persone:

24 Escargots (lumache)
200 g di burro salato
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
sale e pepe

Preparazione:
Tagliate il burro a pezzetti e lasciatelo ramollire in una terrina a temperatura ambiente per un'ora circa.
Sciaquate le lumache sotto l'acqua fredda in una scola pasta e lasciatele sgocciolare su la carta assorbente.
Tritate finemente il prezzemolo  insieme all'aglio.
Lavorate il burro salato con un cucchiaio di legno per dare la consistenza di una pommata e dopo incorporate l'aglio e il prezzemolo .
Salate e pepate e continuate a mescolare tutto insieme affinché la composta diventi omogenea.
Preriscaldate il vostro forno a 240° C e riempite le lumache con il burro composto precedentemente ,pressando bene con le dita e ponetele in una pirofila.
Appena il forno raggiunge la temperatura desiderata spegnetelo e infornate la pirofila con le lumache e lasciatele nel forno per circa 5/10 min finché il burro inizi a schiumeggiare.
Bon appétit!

Consigli utili:
Degustate le lumache alla bourguignonne con il pane all'aglio e prezzemolo


P.s Nel mio prossimo post vi parlerò di una ricetta belga e quindi continuate a seguirmi per le mie ricette e gli appronfondimenti, se avete curiosità, richieste, domande contattatemi su vimasfood@gmail.com









lunedì 5 marzo 2018

Kulfi - gelato indiano






Kulfi

Se non è tra i dolci più golosi della cucina indiana poco ci manca il kulfi è molto simile a un gelato, ma ha un sapore tipicamente speziato e tanti sapori che si mescolano in un unico risultato finale. È molto popolare anche in altri paesi asiatici ma ovviamente anche a Mauritius.


In India è abitudine degli abitanti di finire i loro pasti con un kulfi, sia pranzo, cena e sì, anche a colazione.
Non esiste una ricetta, ognuno lo fa a suo modo. Le proporzioni tra latte e zucchero, le spezie e i sapori vari dipendono dalla mano di chi lo produce e dalla stagione in cui lo si prepara.
Il metodo tradizionale prevede ore di cottura su fuoco lento, in modo da far ridurre il latte a meno della metà del volume iniziale, senza mai farlo bollire. Una volta tolto dal fuoco, si aggiunge lo zucchero, lo si mescola fino a farlo dissolvere e poi si aggiungono le spezie (cardamomo, zafferano, cannella), e la polpa di frutta, se usata.
Molte persone oggi seguono metodi moderni che prevedono l’uso di latte evaporato o condensato già pronto, panna, addensanti o addirittura di preparati per accelerare il processo, ma il sapore e la consistenza ne risentono parecchio.

  A Mauritius e in vari paesi oggi il kulfi viene venduto principalmente, ma non solo, come street food. Gli ingredienti essenziali per ottenere un ottimo dessert sono il latte condensato, lo zucchero, la panna fresca, lo zafferano, la noce moscata e i pistacchi. In realtà si possono preparare anche altre varianti gustose, come ad esempio quella che prevede l’aggiunta del cardamomo. Il procedimento da seguire è semplice: bisogna infatti far bollire il latte con la panna e aggiungere lo zucchero. Dopo aver mescolato per una decina di minuti, si aggiungono pistacchi, zafferano e noce moscata, mescolando sempre con cura. Il composto deve essere denso prima di essere tolto dal fuoco e a questo punto si può versare in alcuni stampi: questi ultimi vanno tenuti nel freezer, fino al congelamento.

Consigli e curiosità
Tra i consigli principali per non sbagliare nulla c’è quello di tirar fuori gli stampi col composto dal freezer dopo circa mezz’ora, mescolare il kulfi con un cucchiaino e impedire dunque che si formino bolle d’aria. L’accompagnamento ideale, poi, è rappresentato dai pistacchi sbriciolati, ma ci si può sbizzarrire con la fantasia. Tra l’altro, la noce moscata può anche non essere usata (nel caso il sapore non fosse gradito), il risultato sarà sempre ottimo. Una valida alternativa alla panna è il latte non pastorizzato, senza dimenticare i gusti che vanno per la maggiore, in particolare il mango, la vaniglia, e la mandorla.


Questa è la mia versione

 Ingredienti:
 1 lattina di latte condensato zuccherato da 375 gr
50 ml di panna fresca
1 lattina di nestlè cream
½ cucchiaino di zafferano
1 pizzico di noce moscata (facoltativo)
20 gr di pistacchi a pezzettini
Cardamomo q.b


Preparazione:
1) In una pentola dal fondo alto, portate a ebollizione il latte condensato con la panna continuando a mescolare.
2) Aggiungete  i pistacchi, lo zafferano , la noce moscata  il cardamomo e continua a mescolare.
3) Una volta ottenuto un composto denso (deve essere poco meno consistente del latte condensato che avete adoperato), togliere dal fuoco, aggiungere il nestlè cream e mescolare freneticamente con una frusta a mano .
4) Lasciatelo raffreddare e colatelo prima di trasferirlo nei piccoli stampi.
5) Fate riposare per 30 minuti in freezer, tirate fuori e girate il composto con un cucchiaino per impedire la formazione di bolle d’aria.
6) Rimettete in freezer fino a congelamento.
7) Servite freddo (fatelo uscire circa un quarto d’ora prima del servizio) accompagnato da pistacchi sbriciolati.

Consigli:
1. Se la noce moscata non vi piace, potete ometterla dalla ricetta senza compromettere un ottimo dessert.
2. Se vi piace il sapore speziato, invece, durante la bollitura del latte aggiungete alcuni cardamomi interi e assicuratevi di rimuoverli prima del congelamento. Lasceranno così un gradevole aroma nella cremosità del gelato.
3. Potete sostituire la panna con del latte crudo (non pastorizzato).
4. Aggiungete delle scaglie di mandorla o nocciola (assieme ai pistacchi) per dare vita al kulfi perfetto per i vostri gusti.
5. Aggiungete una piccola quantità di zucchero per adattarla alle vostre preferenze.

Se non vi è chiara questa ricetta scrivetemi su vimasfood@gmail.com vi risponderò volentieri, seguitemi che vi aggiornerò sui prossimi eventi, corsi e nuove ricette.




mercoledì 7 febbraio 2018

Thaipoosam Cavadee...




A Mauritius convivono pacificamente tante etnie, culture, lingue e religioni.
Ognuna fra queste è legata alle proprie celebrazioni religiose.
Qualche giorni fa è stato celebrato il Thaipoosam Cavadee, celebrato dai devoti tamil.
Migliaia di hindu di ogni casta e cultura, si sottopongono a dolorosi rituali per ringraziare e mostrare il loro apprezzamento a uno dei loro dei, Lord Murugan, figlio di Shiva.
La parola Thaipoosam deriva da Thai che significa “10” e Poosam che significa “quando la luna è al suo massimo splendore”. Viene così celebrato in congiunzione con la prima luna piena del mese Tamil (tra gennaio e febbraio).
I devoti  si preparano spiritualmente con preghiere e i 10 giorni di quaresima (mangiare solo vegetariano)
Il “cavadee” che significa “sacrificio a ogni passo” è la forma di sacrificio più importante del Thaipoosam.  
Durante questa quaresima ognuno prepara delle pietanze solo a base di verdure e legumi, in questo post troverete alcuni dei piatti che si prepara durante quel periodo.
Buon appetito e alla prossima ricetta!
Seguitemi sul mio blog , se avete curiosità ,domande, info, contattatemi alla mia mail vimasfood@gmail.com


lunedì 27 novembre 2017

Crema di patate alla curcuma con polpo arrosto...

Crema di patate alla curcuma con polpo arrosto...

Polpo o piovra..
Per le sue carni gustose è utilizzato nelle cucine di molti paesi. Viene consumato principalmente bollito e successivamente condito in molteplici modi, ma anche arrostito, fritto e in tegame.
A Mauritius viene cucinato in vari modi, al curry, sauté, rougaille (al sugo piccante) oppure vindaye (polpo speziato).

  • 500 gr polpo
  • 4 patate medie
  • 100 ml latte
  • 3 acciughe sfilettate
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • timo q.b
  • sale q.b 
  • sale nero per decorazione 

 

Preparazione Polpo

In una pentola mettete a bollire l'acqua, aggiungete il sale, al momento dell'ebollizione mettete il polpo e cuocete per circa 15 minuti , spegnete il fuoco e lasciate il polpo nell'acqua bollente.

Preparazione Patate

Tagliate le patate a cubetti e lasciatele rosolare in una pentola con un filo d'olio e lo scalogno per 5 minuti. 
Aggiungete le acciughe , il latte la curcuma e mescolate poi abbassate il fuoco.  
Una volta ben cotte, frullate le patate, passatele al settaccio,   e aggiustate di sale.

Impiattamento

In una padella antiaderente ben calda con un filo d'olio, arrostire i tentacoli di polpo per 2 minuti. 
Su un piatto fondo, versate 2 cucchiai di crema di patate e adagiateci sopra i tentacoli del polpo e spolverate di timo fresco e del sale nero.

lunedì 16 ottobre 2017

Velouté d'arouille... vellutata di Taro




 
Il Taro è una radice, in mauriziano si chiama "arouille",ed è uno dei più importanti vegetali di tutti i tempi per i Polinesiani.
Viene coltivato da oltre 1000 anni ed è stato spesso l'unica risorsa alimentare durante le antiche migrazioni o in isole che offrivano poche risorse alimentari.
Molto simile ad una patata veniva sempre portato dai Polinesiani nei vari viaggi effettuati con le loro grandi canoe sia come cibo, sia come vegetale commestibile da piantare per avviare nuove coltivazioni (insieme al cocco ed alla patata dolce).
Per questo motivo tutt'oggi è una delle piante più comuni del Pacifico.
In Italia è poco conosciuto come specie alimentare (le radici) mentre la pianta viene usata a scopi ornamentali con il nome volgare di "orecchie d'elefante" a causa della forma delle grandi foglie .
In alcune città italiane è possibile trovarlo nei mercatini dove si vendono prodotti importati come la tapioca. 
 Originario dell'Asia tropicale cresce oggi in tutti i paesi tropicali e rappresenta l'ingrediente base nell'alimentazione di molte popolazioni non solo dell'Oceania e dell'Asia ma anche dell'Africa. 
A Mauritius viene usato solitamente per fare delle polpettine fritte con lo zenzero e viene chiamato "gateau arouille", ma molti lo usano per fare le creme, purea,zuppe e anche al curry come si fanno con  le patate.

La ricetta della vellutata di Taro
Ingredienti
1 kg di Taro ( si trovano al mercato oppure nei negozi alimentari asiatici )
1 scalogno
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 noce di burro
2 cucchiai di formaggio cheddar grattuggiato
1 spruzzatina di timo fresco
Sale q.b
Pepe q.b 
1 bicchiere di latte
1 cipolla rossa (facoltativo) per fare la cipolla croccante
1 litro d'acqua

Preparazione
Sbucciate le taro ,lavatele e tagliatele a pezzi grossi.
Fate scaldare l'olio , il burro e fate rosolare lo scalogno tagliato finemente.
Aggiungete le taro , il timo , l'acqua , salate e pepate.
Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Trascorso il tempo spegnete il fuoco e lasiatelo raffreddare e dopodiché passatelo al mixer.
Aggiungete il latte, il formaggio grattuggiato e mescolate bene tutto.
Tagliate la cipolla rossa a strisce sottilissime e friggetele nel l'olio caldo e sgocciolatele su della carta assorbente.
Servite la vellutata di Taro in una scodella, spruzzate la cipolla croccante e a piacere anche la paprica.

Buon appetito e alla prossima ricetta!
Seguitimi su www.vimasfood.com
Se avete bisogno di consigli per le ricette, se avete bisogno di un catering per i vostri eventi privati, feste ecc potete contattarmi su vimasfood@gmail.com